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benvenuti nella tana di...
Capitolo 9
Arcobalento

9 - Dei furti nell'ombra e delle sfide sotto il sole

La notte passa agitata, avvoltolandomi nelle lenzuola fradice di sudore.

Per fortuna sorge il sole.

Mi vedo con Dario la mattina presto, alle nove, per andare in biblioteca. Prima, nonostante la nostra riluttanza e paura, decidiamo di fare un salto dalla strega. Chissà che ci possa dare un aiuto sullo Salt Gira o Ghira.

Dario sembra molto più riposato di me. Magari il sogno di qualche sgroppata nei campi l'ha accompagnato dolcemente nella notte.

Saliamo da Via Kennedy, per non farci mancare quella giusta atmosfera di spazi infiniti da cinema.....

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Capitolo 8
Arcobalento

8 - Di sogni fatti d'erba e di maschere che svaniscono


Abbiamo dovuto fare un giro largo, per non incappare nelle grinfie di Zigro e la sua banda. Se ne stavano a ciarlare, impomatati di ardimento, alla fontana,. A guardia della polvere.

Andiamo verso la biblioteca, prendendola da dietro.

Se riuscissimo a trovare il fumetto di Arcobalento, forse potremmo scoprire i misteri che si celano dietro questo rabbuiato paese. Può darsi che il folletto, indicandocelo, abbia voluto lasciarci una traccia da seguire.


Dario smozzica un sasso con il piede zoppo. Da un calcio alla volta, per trovarselo un poco più avanti, ma i tiri gli escono sempre svirgolati. Così zigzaga lungo la via per seguire il percorso del sasso. Intanto parlotta a voce bassa....

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Capitolo 7
Arcobalento

7 - Delle novità tecnologiche e del cammino verso il mistero


- Certo che per essere un paese in cui non accade nulla, ne capitano di cose - Giro il pensiero a Dario.

- Già. E quel povero Alfio pestato a sangue? - Dario scuote la testa.

Guardiamo entrambi a terra afflitti.

- Chissà che fine farà.

- Ho sentito che il padre vuole portarlo in una clinica. Rinchiuso, per anni. Lo addormenteranno con la ninnananna delle pasticche.

- Come se non bastasse quei macellai di Zigro e la sua banda son assorti a paladini paesani. L'ultima frase mi esce buttandoci giù ancora di più. Poi, giusto per togliermi il pensiero di Alfio legato come un salame, cambio discorso:

- Hai visto il sindaco, il Gastaldini e il prete che confabulamenti? Tutto un parlarsi nelle orecchie, un ammiccare e occhieggiarsi. Le massime autorità di questo paese nascondono qualcosa, te lo dico io Dario.

- Si qualcosa bolle in pentola. Facciamoci un giro in paese.....

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Capitolo 6
Arcobalento

6 - Degli intrighi nella piazza e degli schiamazzi per la gabbia

In casa di Dario non c'è nessuno e noi ci piazziamo sul balcone.

Da lì abbiamo la vista di tutta la piazza.

- Ok Dario sei pronto?

- Certo. Partiamo.

Faccio come se avessi un microfono in mano, Dario come se portasse due cuffie sulle orecchie:


Benvenuti a telespioncino

Emittente demente per utente tagliente....

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Capitolo 5
Arcobalento

5 - Dei campi di grano, di chi li lavora e di chi li naviga

Me ne sto sbriciolante sul divano. Da un po di tempo la mia dieta si riduce a panini imbottiti di sottilette e maionese. Adoro questa pietanza. Nonostante i ripetuti rimproveri per il mio disordine alimentare, consiglio vivamente questo piatto. È concentrato, saporito, scrocchiante, di facile realizzazione e può essere consumato anche non stando fermi in un posto, tipo la tavola con i tuoi genitori. Possiede tutte le qualità per essere amato da un adolescente. Ora sto assaggiando una nuova variante appena inventata: sottilette, maionese e l'aggiunta di sedano. Dà quel tocco esotico al piatto e, tra gli isterismi dei miei, mi permette di giustificare i dieci chili di sedano nel frigorifero.

Me ne sto sbriciolante e con gusto a mangiare, quando sento un trambusto provenire da fuori. Esco e vedo passare davanti a casa la mietitrebbia. Un mostro corazzato e verde...

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Capitolo 4
Arcobalento

4 - Del mercato e le sue regole, di invidie mute e di penne a sfera che fremono negli astucci


Si sta stipati in fila, s' avanza a ritmo serrato come pallottole in un caricatore.

Mirare, puntare, fuoco. Poi un passo in avanti. Mirare, puntare, fuoco. Così via, fino a risalire la fila e trovarsi nell'otturatore che porta dritto a essere sparato in faccia al banco dell'ortolano. Una dichiarazione di guerra secca sottoforma matematico-gastronomica “duechili di mele unchilo di pomodori unaverza”. Bang! Via! Avanti il prossimo.

Questo era il mercato del giovedì, situato appunto in Piazza del Mercato. A dimostrazione che la fantasia nella vita amministrativa di Suisio era un inghippo superfluo. Così si poteva trovare il monumento ai caduti in Piazza dei Caduti e il cimitero in Via del Cimitero....

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Capitolo 3
Arcobalento

3 - Di questo paese appeso al filo della ciancia, del primo amore e di investigazioni in luoghi solitari

Due sono i luoghi del paese adibiti alla libera chiacchiera e alla fruizione delle informazioni locali: il sagrato della chiesa, con il ritrovo stabilito alla fine messa e la veranda del Bar Centro, dove un capannello di maschi, adulti, semialcolizzati sosta costantemente.

La sedia ad intreccio in plastica color arancione-sbiadito, è lo stadio ultimo della crescita spirituale suisiese. Dopo aver affrontato le scuole, ed esserne uscito con le spallucce dell'indifferenza, si incorreva in un lungo apprendistato fatto di muretti, accrocchi giovanili sui sedili delle motorette, la resistenza affilata in noiose domeniche a parlare di motori. Per poi arrivare all'olimpo della maturità, l'essere un uomo compiuto, quando si era ammessi a sedere sul balconcino del Bar Centro. Da dove si dominava la piazza e si faceva un' esegesi su ogni cosa che vi accadeva, con un bicchiere di pessimo bianco truccato in mano, l'orientale sprizz.....

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