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benvenuti nella tana di...
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Parole appuntite
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"Tutto andava sminuito, pensava, nei discorsi infocati si nascondono gli affetti mediocri; come se la pienezza dell'anima non traboccasse qualche volta dalle metafore più vuote, perché nessuno, mai, riesce a dare l'esatta misura delle proprie necessità, né dei propri concetti né del proprio dolore, e la parola umana è come un paiolo incrinato su cui veniamo battendo melodie che fanno ballare gli orsi, quando vorremmo intenerire le stelle." Gustave Flaubert - Madame Bovary, 1856 |
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Parole appuntite
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Non coltivate in voi quella presunzione, credervi migliori della vostra televisione |
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Novelle e Racconti
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Entra caricato come una molla, il giaccone col collo in pelliccia alzato, gli anelli dorati, la faccia scura da lampada. Guarda con disprezzo la manovalanza straniera all' opera nei locali vuoti. Poi esclama con impazienza "Bianchino, devi biancare qui e anche qui. Fammelo con due mani che venga bbene, che ci devo fare 'n' autte lette dei vestiti", alzando la mano a pennellare l' aria. Fuori la Bmw accesa con la ragazza polacca per la serata. Rotea per il locale, si avvia verso l' uscita con una paternale agli addetti alla pulizia "Dai che ci dovete dare piu' dentro con lo straccio, lo so' che quanno non ci sono non mi lavorate, dai che tra due giorni devessere pronto", scalpiccia con le suola sporche nei punti appena lavati e se ne esce fuori, sospinto da qualche sbuffo silenzioso dietro di lui. Risale in macchina sorridendo alla ragazza, ma che guarda altrove pensando a qualcun altro. Riparte di slancio per la serata. Si sente sicuro. Forte. La sicurezza di chi puo' dire di possedere tutto o quasi. Locali, macchine, case. Possiede i corpi delle persone al suo servizio. Ma nessuna delle loro anime. |
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Novelle e Racconti
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Una giornata storica si appresta a vivere il mondo cattolico. Il culmine di un cammino lungo e faticoso iniziato in quel lontano aprile 2067 nella stessa Piazza in cui ci troviamo oggi, Piazza S.Pietro, quando il Papa Urbano IX con un gesto clamoroso, ma per molti aspetti atteso, converti' in massa l' intera popolazione di ratti europei. Eravamo nel pieno di una battaglia furiosa, senza esclusioni di colpi, per la supremazia religiosa. Uno scontro culturale e civile per la conquista delle anime. Quando intorno agli anni '50 del secolo XXI i musulmani si trovarono ad essere maggioranza nel mondo, i cattolici corsero ai ripari. Era importante mantenere la superiorita' numerica. Fra guerre e carestie, provocatesi vicendevolmente l' Africa, terra di conquista e di mercato delle anime, divenne un deserto inabitato. Il colpo geniale dei musulmani fu' quello di dichiarare convertiti all' islam i cani e, di conseguenza, sterminare tutti i gatti esistenti. Per impedirne la cooptazione nelle file cristiane, e per fare un piacere ai nuovi fratelli a quattro zampe..... |
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Parole appuntite
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Ho sempre detestato tutte le nazioni, le professioni e le comunita', posso amare solo individui. Aborro e odio soprattutto l' animale chiamato uomo, nonostante ami con tutto il cuore Giovanni, Pietro, Tommaso ecc... J. Swift |
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Parole appuntite
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L' identita' e' falsificatrice. Essa e' una menzogna e una smorfia dell' esistenza. Essa permette di ricoprire con un velo quello che e' insopportabile nell' esistenza stessa: la nostra socievolezza radicale. E' l' aspetto da Parvenu dell' essere umano in tutti i sensi del termine: arriva a essere se stesso solamente nel circo e nella falsificazione, cio' che avvelena ma, forse, anche cio' che consente la vita in societa'. E' quello che Gombrowicz chiama la "Forma": "E' il costume che mettiamo per coprire la nostra vergognosa nudita' e soprattutto per apparire davanti agli altri piu' maturi di quel che siamo". I giovani, che hanno il vantaggio sugli adulti di essere individui in fermentazione, non sfuggono a lungo al processo di maturazione identitaria. Imparando assai presto a "danzare seguendo esattamente i violini", essi divengono come i vecchi, dei buffoni obbedienti alle convenzioni: "falsi nella commozione, orripilanti nel lirismo, funesti nel sentimentalismo, infelici nell' ironia e nella battuta, pretenziosi negli slanci, repulsivi nelle cadute....trattati artificialmente, come avrebbero potuto non essere artificiali?".... ... Si tratta di contribuire a rianimare la realta', che oggi si trova sotto flebo, e di dare un po' di fiato alla nostra epoca. La realta' presuppone uno slancio, o almeno una vibrazione che ci mantenga in vita, una vibrazione che d'altra parte non puo' non essere isolata dai suoni e dai colori. Da questo rifiuto ad abdicare dipende l' avvenire del pensiero. La credenza nella stabilita' e nella solidita' che pretendono di procurarci quei palloni gonfiati che sono l' identita' e la rappresentazione ci distoglie dall' esercizio critico del pensiero e costituisce un handicapp per la sensibilita'. Ma quando si moltiplicano i punti di vista, le lingue e i linguaggi, quando si cambia prospettiva, quando si procede ad una deformazione, a uno smontaggio, allora l' identita' si sente minacciata e la rappresentazione non ha piu' modo d' esistere. Tanto meglio cosi', si fa tardi e c'e' ancora molto da fare. Francois Laplantine - Identita' e Metissage, 1999
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Patagnomica
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Distillate fuoco per la mia lingua, che bruci e cada in oblio. Perdere cognizione, per guadagnare consapevolezza. Hanno insegnato a mettere diligentemente in fila lettera con lettera, frase con frase, per essere sparate. Vittime sacrificali dell' ordine e della sintassi. La testa ingabbiata tra le righe della pagina. Fate leva con la speranza, per strappare l' ossigeno dalla gelida stretta del carbonio. Spargetelo sui quaderni, incendiate la grammatica. Che le parole siano caricatori e i punti esclamativi detonatori. Che esplodano nelle mani convenzionali, come rose di pietra nella primavera dei sensi. E il trambusto interrompa il sonno di chi ha sempre ragione. Che sia incrinato il piano segreto della coscienza, le emozioni rovesciate a forza nei vicoli. Che i termini della questione siano frantumati nei cassetti del buonsenso e le parole solitudine e disperazione, usate come arieti, sfondino la pace blindata dei castelli. Sia tolta la polvere dall' inchiostro, arrotate le punte delle matite. Ho ancora fiato nelle mie mani e polvere da sparo nei miei sogni, per questo. Per capovolgere la follia |
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