Buonanotte a voi. Buonanotte tra conciliaboli, dolci guanciali e vestigia di un fastoso passato.
Sono venuto a trovarvi, io, il fantasma del prossimo futuro.
Avete mangiato pesante? E' arrivato il vostro incubo ricorrente . Sto' nello spazio dell'inesistente, in quella parte delle lancette che sta' tra mezzanotte ed uno dei vostri possibili futuri. Sono la gramigna malsana evaporata nei vostri sogni, evanescente, mi dileguerò allo scoccare delle ventiquattro. Forse non saro' mai esistito.
Dunque buonanotte per un futuro tra commendatori di alte commende e faccendieri di basse faccende.
Come lei egregio, estimatissimo, eminentissimo direttore generale, financo caporale ammaestratissimo di finanze d'altrui rischio per la cosi detta banca Bi Emme Pi Paribas, della contea di Parbleau, regno di Rum Pi Bal. Come va'? L'anno che la attende, e' l'anno segnato. Oohh stella nascente, astro del cielo, supremo giardiniere che coltiva campi di betoniere, fa' fiorire betonville in fazzoletti di piani regolatori, metri cubi di cemento e idiozia alla gloria dei suoi vestali.
Gallina dalle uova d'oro, che produce polli in batteria. Polli concimati a mutuo da introiti grassi e alti tassi.
Buonanotte a lei che ha fondato una banca, percio' Decorato con tutti gli onori sul campo in furteria e filibusteria di alto rango. Stanno forse rubando a lei? Come osano quei tossici, illusi, disgraziati che tentano di volare con le loro ali di cartone e zolfo per appiccare il fuoco alle cattedrali dell'unico Dio riconosciuto da tutti. Villani, pezzenti e addirittura perdenti.
“Che qualcuno li sposti dalla mia vista, per carita'”.
Ma come si fa' ad incatenare una cascina che non ha muri per contenerla? Come si affama chi sa' campare di sogni? Come si asseta chi non ha acqua? Illustrissimo, come si tinge di grigio chi veste colori che lei non conosce?
Bravo, pensa egli, sciocchi tanto e' inutile.
Caro lei, lo sa' bene che la pestilenza e' inarrestabile.
Inutile resistervi. Inutile in questa citta'. Rinchiudetevi dunque in casa, che le strade son dei finanzieri. Mentre i Moratti si aggirano a sequestrare i cadaveri degli appestati. E cosi' sia, sogni d'oro.
Ne e' proprio sicuro? In fondo il futuro non e' scritto..
Ah eccolo li', il consumatore modello, di professione cliente di qualche cosa. Ti ho disturbato il sonno? Uh peccato. Ma certo tu sei il cittadino diligente, “credo in una sola mastercard, sopra ogni cosa, creatrice del cielo e della terra”. Consumatore modello, che paga le tasse in eterna adorazione degli evasori, a te di quegli scansafatiche non te ne frega niente, che vadano all'inferno.
Eppoi pensi che sia tutta una bufala questa storia della peste. Ma si' che chiudano anche quel posto, che li chiudano tutti, tabula rasa, hai cose piu' importanti a cui pensare, tipo all'inesistente.
La citta' intorno sta' sparendo pezzo a pezzo, mangiata dal di dentro.
Ah certo si, ma quale citta'? Tu non esci mai di casa, tu stai in ogni citta' con il tuo bel teleschermo ultrapiatto: Bankook, Bollywood, New York. Fuori dalla finestra c'e' solo il vuoto, che mette le vertigini allo stomaco, per questo hai messo le tendine alla tv.
A volte, quando sei solo a casa, pensi che spariranno anche i gradini dell'ingresso. Sarai un'isola nel nulla di altre isole, nel nulla di altre isole, nel nulla di altre isole.
Galleggi ogni giorno in ufficio e anche il tuo capo e' un po' bianchiccio e suona cosi' irreale.
L'unico sogno che coltivi, caro cliente di qualche cosa, e' il pensiero alla svolta della vita, un investimento sicuro: il superenalotto.
Cosa vuoi che sia una cascina in meno per un bilocale in piu'. Di questo si tratta.
In fin dei conti a te cosa verra' a mancare?
E' la possibilita'. Ecco cosa ti verra' a mancare, caro il mio cliente del nulla.
Ogni parola che ti viene rubata e' una possibilita' in meno di poterla usare, sentirne il suono e il gusto. Potresti non usarla mai, ma la conservi nella tua testa e riempi il vuoto davanti alla finestra. Molte parole in meno fanno un pensiero che ti sfugge, senza che tu lo sappia. Molti pensieri in meno sono un discorso che ti viene tolto. Una torchiera che fila la corda dei tuoi possibili futuri che ti viene sottratta.
Ogni scelta che sparisce e' un tuo possibile cammino che sfuma.
Ora svegliati. Il futuro e' una tua scelta.