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benvenuti nella tana di...
Carnevalata
Parole appuntite
Il Vescovo,  tutto profumato di lavanda e immerso nell' incenso, con la tiara ovale appariscente sulla testa e  il vestito porporato con gli orli dorati e il gonnone ondeggiante nel vento,  i fini ornamenti sulle spalle e l' anello enorme che ammicca di lucentezza sulla mano,  circondato da turiferari,  chini,  biancosplendenti, cerimoniosi e silenziosi,   lentamente mosse la bocca e disse  sulla manifestazione dei gay:  "e' una carnevalata!"
 
Uno in meno
Parole appuntite

Io sostengo che siamo entrambi atei, solo che io credo in un dio di meno rispetto a voi. Quando capirete perché rifiutate tutti gli altri possibili dèi, capirete anche perché io rifiuto il vostro

  Stephen Henry Roberts,  storico (1901-71)

 
Pinocchio
Cassetta degli attrezzi

Ha affascinato intere generazioni di bambini e adulti;  ispirato opere,  libri,  film e anche questo spettacolo un po' gliene deve.

Gli rendiamo omaggio con le parole di un altro grande scrittore italiano:

 

" .....parole inesatte, refusi, parole aggiunte da mani distratte, perdute, raccattate, parole impossibili, parole caute, “da dizionario” ci mettono sull' avviso: vi sono righe in cui le parole che vanno lette non sono scritte. Anche il silenzio e' parola.

La forma della trasformazione per noi e' la morte: e le ultime righe, che trattano della trasformazione di Pinocchio, raccontano la morte di Pinocchio. Durante la notte, durante il sogno, Pinocchio ha scelto di morire: ha chiamato a se' gli “assassini”, tutte le forme del fuoco e dell' acqua, l' Omino di burro, i febbroni, i fulmini delle sue nottatacce, il Serpente, il pescatore verde. Egli ha usato tutta la sua leggenda, tutto il suo destino per uccidersi: e con il suo suicidio tutti i mostri che esistevano come destino di Pinocchio scompaiono per sempre. Nessuno poteva uccidere Pinocchio, se non Pinocchio; nessuno se non lui poteva far morire quel suo legno durissimo. Ma vi e' del mistero in questa morte...

....Nessun libro finisce; i libri non sono lunghi, sono larghi."

 

Giorgio Manganelli – Pinocchio, un libro parallelo

 

 

 
Un fiore
Novelle e Racconti

Hei voiiii!! Ragazzini laggiu'!? La smettiamo di far casino? eh?! Ve lo faccio sentire io il rombo di un motorino...in testaaa!!! Siii, son io quello cattivo e brutto e allora? Va' va' come scappano eheheheh... e fanno bene! l' ultima volta l' olio bollente gli ho tirato in testa ahahahah..Eehii me lo date ancora     l 'olio esausto da smaltire??

......

Sono solo? Tutti dicono che sono solo. Ma non e' vero,

Anch'io ho il mio hobby, come ogni persona: coltivo terra. Vasetti di terra.

Ne ho il balcone pieno; e' un hobby molto impegnativo, perche' oltre ad inaffiare i vasi, bisogna controllare che non cresca nessun genere di pianta infestante, anzi proprio nessun genere di pianta...come...questa (strappa un fiore).

Ti ho beccato eheh. Pensavi di star qui a banchettare nella mia lussuriosa terra.

Aahh eccola la mia bella terra... nudaaaa... aridaaaa.

Ne sono molto fiero...ho il pollice marrone io.

Maaa bisogna stare sempre molto attenti, perche' queste piantaccie si insinuano nei miei vasetti proprio quando meno me l'aspetto.

Per esempio,  l'altra notte e' spuntato di soppiatto un germoglio, che ha cominciato a crescere, crescere,  ad avvilupparsi alla ringhiera, a salire, a farsi sempre piu' forte e alto. Finche' con lo spuntar del sole e' sbocciato un fiore giallo e verde, che si beava al chiarore mattutino.

Io, come al solito appena sveglio,  mi sono recato sul balcone per controllare la desolata vastita' della mia terra.

“Nooo un altro giorno di sole, maddove sono finite quelle splendide giornate grigie tipiche di Milano?? E' proprio vero che il clima sta' cambiando. Se becco il nino...a sculacciate”.

A quel punto mi son voltato eee...Noooo!! L' ho vista li'...una rosa..., con i petali dischiusi in segno di sfida, il cuore polposo e 2 goccie di rugiada ad inbrillantargli il volto.

“Cosa fai qui'?” gli ho detto,  “Non vedi che mi rovini il balcone? Eppoi tutto questo...nauseabondo profumo, presto nasconditi prima che ti vedano i vicini...cosa penseranno??!!                               Allora!???? Togli le tue sporche radici dalla mia terra!!. Va bene vuoi la guerra?  ti sistemo io!”.

Ma appena mi avvicinai, guardandola splendere al sole...un moto dalla pancia su', su' fino alla gola... Il cuore che mi pulsava e'...e' amore?!

Noooo!!!

“No, no so' come andra' a finire, mentre mi avvinghiera' con le sue foglie, mentre le sue radici metteranno casa tra i miei piedi,  e tra gli infingimenti mi solletichera' con i pistilli,  e mi riempira' di baci con i petali, mentre fara' tutto questo...mi trafiggera' con le sue spine! Tu vuoi togliermi l'unica cosa che ho e che mi rende sicuro, il mio deserto.”

Presi la forbice eee...non mi guardare in quel modo...zac!!!!

Il fiore cadde spargendo lacrime di rugiada ovunque, il cielo si rannuvolo'..”ops (guardando in alto) si mette al bello finalmente”.

Cosi' me ne tornai alla mia arida e polverosa terra.

Ma un tarlo, un pensiero da allora mi scava nella testa...per un attimo, anche se solo per un attimo, qualcuno mi ha voluto bene.

 

 
L' urlo di rivolta dei pupazzi
Novelle e Racconti

Umani e' a nome dei burattini, dei pupazzi e delle marionette che vi parlo.

Noi diciamo ORA BASTA! Dopo secoli in cui siamo stati sfruttati, manipolati e usati ci avete abbandonato sull' autostrada della storia, nell'autogrill delle memorie perse. Ora come cani randagi pinocchi e gioppini se ne vanno raminghi rischiando di essere travolti dai carri dell'effimero tecnologico.

Ci avete scacciato dalle vostre case, per far posto a schermi ultrapiatti, dvd in 3d, happy meal per tutti i gusti senza gusto.

Ma noi, umani, vi diciamo che torneremo da liberi nella fantasia dei bambini, rientreremo da ultimi dalla porta di servizio e saremo puri e infernali come una foto di Salgado e precisi come un treppiede, lanciato contro l'ingiustizia.

Vi sento, voi sogghignate, dite ''ma come!? Voi non avete coscienza, ne anima, siete mossi da fili e marchingegni; siete solo stoffa, gommapiuma e cartapesta''.

Io vi dico che anche voi siete incatenati ai fili dei dogmi, a ingranaggi ideologici, montate maschere di moralismi e religioni che non volete o potete togliere. Nessuno di voi puo' scagliare la prima pietra del libero arbitrio, a giudizio.

Io, vi dico, ho visto cose che voi umani non potete neanche immaginare. Ho visto arlecchini balenare nelle piazze dell'est e ho visto una moltitudine di dialetti e lingue fondersi da mare a mare, da monte a monte e tutto questo un giorno andra' perduto, come sabbia al vento.

 
Una donna
Novelle e Racconti

Cosa sono io?! Una donna...

...una tinta cangiante sulla tavolozza di un pittore; che da luce al quadro, ma buona solo per lo sfondo.

Sono due occhi da mettere in poesia, un grembo da ingravidare, una bocca da stuprare.

Cosa sono io?! Una donna..

..quel pensiero perverso della sera, mentre corri in auto tra periferie buie e paludose. Oppure un angelo del focolare, che nel riquadro e' venuto male.

Cosa sono io?!

..la mattina presto presto, gia' in ritardo per la scuola dei bambini, poi dal capufficio per i suoi bisognini; il collega sorridente con la carriera fulminante. Alle 5 a far la spesa, alle 7 a far da cena, alle 8 e' quasi pena, alle 10 e' gia' solo un sogno...

un sogno confortevole e anestetico, foderato da un sorriso un po' patetico.

Mentre attendo nel freddo letto matrimoniale la pastiglia da ingurgitare... del giusto rapporto coniugale.

Cosa sono io!? Una donna..

..un campo di battaglia?! Accorrete!! Accorrete!! Con un gioiello per il mio dito e un “menefrego” dentro al cuor!! Difendete il patrio seno dall'invasor.

“Aaaahhh disgrazia, Cardinal-maggiore le truppe sono in rotta lungo il collo, la testa e' persaaa!!”.

“Non importa, finche' abbiamo il grembo in pugno...e' nostra”

Sono... una statua azzurro vestita e immacolata da portare in processione, tra le folle dei fedeli in attesa del grande miracolo dei biscotti fatti in casa. Mentre i vostri turiferari sono proni e inginocchiati a pregare e... sbirciare sotto la gonna.

Cosa sono io?! Una donna..

Sono...

“ogni persa lasciata”?

“una brutta giocata”?

“una bella scopata”?

“una che la da'”?

Sono l'aggettivo buono da mettere nel portafoglio delle tue voglie. Tra la carta di credito e la tessera del supermercato.

Cosa sono io?!

Per quanto ti ingegni e ti intraffichi e ti senti sicuro, sorretto dalla tua storia e dalla gloria,  sono l'ostinazione a cui non potrai mettere le briglie; sono il tuo stesso pensiero che ritorna a te come uno schiaffo dopo esser stato rimosso...e rimosso.. e rimosso.

Sono l'occhio che ti ostini a tener bendato e ti restituisce una prospettiva sfalsata ma familiare.

Sono la contraddizione al tuo ordine naturale, la cifra che non torna nei tuoi conti, sono grazia e furia, il nodo che non riesci a sciogliere, le lacrime che non hai il coraggio di versare.

Sono il tempo e l'aria. Il tempo per lenire queste mie ferite e l'aria per soffiare nei tuoi pensieri parole nuove con cui chiamarmi.

Sono lo sguardo che devi ritrovare alla sera senza piu' il peso della differenza, per sentirci finalmente liberi.

 
Un contadino
Novelle e Racconti

 Il contadino stava oziando sotto un albero ai bordi del suo campo, sbocconcellando un filo d' erba, senza darsi pena per il lavoro che avrebbe dovuto fare, quando un forte lampo squarcia il rossore del cielo serale.

Il contadino alza le spalle, altra succhiata al filo d' erba e pensa dentro di se' “ un lampo serale”.

Al che dalle nubi del cielo in un frullar di vento appare Dio.

Hai visto, o contadino, quell' immenso lampo? . Esso e' la testimonianza della potenza di Dio”.

Il contadino si alza e appoggiandosi all' albero dice: “ Ho visto quell' immenso lampo e a me sembrava, solo,  un' immenso lampo”.

Ahahah quell' immenso lampo ha solcato tutto l'orizzonte e son stato io a portarlo!”.

Se mi permette, senza offesa, a me sembrava un banale lampo”.

Ma come... grrr...” facendo turbinar nuvole e fumo “ ...sei forse in grado tu di far un simil lampo?”

No, ma se e' per questo non sono neanche in grado di volare, eppur non mi stupisco quando vedo una rondine passarmi sopra”.

Insolente, ma non sai che io posso tutto??”  dice Dio,  sempre piu' spazientito .

Appunto per questo, non mi meraviglio per un simil gioco di prestigio:  ogni Dio se vuol chiamarsi tale deve ben saper fare un lampo nel limpido cielo estivo, e' banale”  suggendo ancora il filo d' erba.

Dimmi allora cosa potrei fare per stupirti, visto che a me nulla e' impossibile”.

Mmmmhh, vediamo un po'...mmmhhh.. ci sono adesso tu devi...morire!”.

Ma..ma..ma come... non posso. Io sono onnisciente e perenne, quindi immortale”.

Vabbe' ho capito. Pero' hai visto che non mi puoi stupire?”.

Sbuffando, corrucciato e mandando grandi folate di vento, Dio spari'.

Il contadino strappo' un altro filo d' erba dal prato e se lo mise in bocca.

 
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